Codice della strada: le novità previste dal Decreto Infrastrutture

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Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il D.L. 10 settembre 2021, n. 121 (testo in calce), recante “Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali”, con vigore dall’11 settembre 2021.

 

Tra le altre novità, il decreto legge, all’articolo 1, titolato “Disposizioni urgenti per la sicurezza della circolazione dei veicoli e di specifiche categorie di utenti”, apporta modifiche al Codice della Strada.

 

Circolazione nei centri abitati
Tra i ritocchi apportati dal d.l., emergono quelle dell’art. 7, recante “Regolamentazione della circolazione nei centri abitati”.

Più in dettaglio, ad opera della nuova formulazione della lettera d) del comma I del citato articolo 7 “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, riservare limitati spazi alla sosta, a carattere permanente o temporaneo, ovvero anche solo per determinati periodi, giorni e orari:

 

 - dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso;

 - dei veicoli adibiti al servizio di persone con disabilità, munite del contrassegno di cui all'articolo 381, comma 2, del regolamento;

 - dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di eta' non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato «permesso rosa»;

 - dei veicoli elettrici;

 - dei veicoli per il carico e lo scarico delle merci nelle ore stabilite;

 - dei veicoli adibiti a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea;

 - dei veicoli adibiti al trasporto scolastico nelle ore stabilite”.

 

Permessi rosa
Lo stesso articolo 1 ha inoltre introdotto il nuovo articolo art. 188 bis, rubricato “Sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di eta' non superiore a due anni”. Per l’effetto, per la sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza, ovvero di genitori con un bambino di età non maggiore di 2 anni gli enti proprietari della strada possono allestire spazi per la sosta, mediante la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di tali soggetti secondo le modalità stabilite nel regolamento.

Per usufruire di dette strutture, le donne in stato di gravidanza, ovvero i genitori con un bambino di età non superiore a 2 anni, sono autorizzati dal comune di residenza, nei casi e con le modalità, relativi al rilascio del permesso rosa, stabiliti dal regolamento. Sono state inserite anche sanzioni, per chi usufruisce delle strutture in parola senza avere l'autorizzazione prescritta, ovvero ne faccia uso improprio, sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87 a euro 344.

Infine, chi, pur avendone diritto, usa dette strutture non osservando le condizioni e i limiti indicati nell'autorizzazione, sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173.

 

Occupazione abusiva di stalli riservati ai disabili
È stato implementato l’importo delle sanzioni per l’occupazione abusiva di stalli riservati ai disabili, tramite la modifica del comma 4 dell’art. 188 C.d.S., come pure attraverso l’introduzione di una sanzione amministrativa pecuniaria, da € 168 ad € 672, per coloro che fruiscano degli spazi riservati senza la disposta autorizzazione, ovvero facendone un uso improprio, mentre per coloro che utilizzino i detti spazi essendo in possesso della prescritta autorizzazione, tuttavia ne travalichino condizioni e limiti, la nuova sanzione è compresa in un intervallo tra € 87 ed € 344.

 

Divieto di sosta e fermata
L’art. 158 C.d.S., sul divieto di fermata e sosta, al nuovo comma 4 bis prevede che i ciclomotori, i motoveicoli, ed i restanti veicoli che sostino negli spazi riservati, sia allo stazionamento e alla fermata dei veicoli adibiti al trasporto scolastico, sia negli spazi riservati alla sosta dei veicoli a servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni muniti di permesso rosa, sono puniti con la sanzione pecuniaria amministrativa da un minimo di € 80 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da € 165 ad € 660 per i rimanenti veicoli.

 

Sagome autoarticolati e autosnodati
Ritoccato anche l’art. 61 in materia di “Sagoma limite”, introducendo un ingrandimento della sagoma limite con riferimento agli autoarticolati e agli autosnodati, che allo stato non possono oltrepassare la lunghezza totale, compresi gli organi di traino di 18 mt (e non più 16,50 mt), mentre, secondo quanto statuisce il nuovo comma 2 bis, gli autosnodati e filosnodati destinati a sistemi di trasporto rapido di massa possono raggiungere la lunghezza massima di 24 m su itinerari autorizzati in sede riservata dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili.

 

Targa prova
Secondo la nuova formulazione dell’articolo 98 del C.d.S., l’autorizzazione alla circolazione di prova può essere impiegata per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati e di quelli già muniti della carta di circolazione di cui agli articoli 93, 110 e 114 o del certificato di circolazione di cui all’articolo 97, pure in deroga agli obblighi contemplati all'articolo 80, ove tali veicoli circolino su strada per esigenze collegate a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, ma pure per ragioni di vendita o di allestimento.

 

Ai fini della circolazione di cui alle predette finalità, opera in ogni caso l’obbligo di copertura assicurativa ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di responsabilità civile verso terzi. Dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, pure ove munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, se ne ricorrano i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova.

 

Infine, con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge n. 400/1988, nel termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge in commento, dovrà provvedersi all’aggiornamento del d.P.R. n. 474/2001, pure nella finalità di stabilire le condizioni e il numero massimo di autorizzazioni alla circolazione di prova rilasciabili ad ogni singolo titolare.

 

(fonte altalex.it)